Discorsi sul futuro della fotografia

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Dopo aver regnato per oltre un secolo la pellicola ha passato lo scettro all’era digitale, che ormai è di fatto il futuro della fotografia. Il cambiamento è stato repentino, dettato anche dalla necessita di velocità, ma anche dalla semplicità di fruizione e abbassamento dei costi. Oggi più che mai assistiamo alla nascita di una nuova era fotografica, l’era in cui tutto e tutti possono creare fotografia. Anche la grande maggioranza dei fotografi professionisti ha abbracciato il digitale, ma con qualche remora. I discorsi su come la fotografia sia cambiata  sono argomento quotidiano, e alcuni profetizzano la fine della fotografia professionale. Sento spesso dire che “la fotografia è finita, è morta”. Queste affermazioni mi ricordano un periodo storico intorno la seconda metà del’800. In quel tempo alcuni pittori iniziarono a pensare che la pittura si sarebbe estinta per via di una nuova tecnologia che rendeva tutto troppo facile. Il grande flagello? La fotografia, nata proprio in quel periodo. Ma oggi, a quasi 200 anni dalla nascita della fotografia, possiamo affermare che la pittura sia scomparsa? Morta e sepolta? La risposta è no. La pittura ha trovato nuovi spunti proprio grazie alla fotografia, e importanti movimenti pittorici come l’impressionismo, il cubismo e il dadaismo vennero influenzati fortemente dalla fotografia. La pittura è semplicemente cambiata slegandosi dal passato e dal realismo per riempirsi di estro, ispirazione, ardore, fantasia. E oggi i quadri più preziosi nei musei sono spesso legati alle correnti pittoriche più all’avanguardia.

futuro della fotografia

Quando tutto sembra perduto, nasce una nuova era. La fotografia è dunque morta? In un certo senso si, è la fine della foto fatta al solo scopo di riprodurre e catalogare, e la fine del “manierismo” fotografico, ed è la nascita di una nuova fase. E’ tempo, per i professionisti, di andare oltre  per valicare confini inesplorati, per dar spazio nuovamente all’estro all’ispirazione e i sentimenti. So bene di scrivere parole che non vengono condivise dalla stragrande maggioranza dei fotografi professionisti ma è ciò che penso. La fotografia cambia volto, e penso parafrasando le parole Di Giovanni Gastel che la svolta va verso la fotografia d’autore in tutti i campi in cui la fotografia si esprime. Alla ricerca di contenuti, di emozioni. E’ una nuova era, non ci sono certezze, è tempo di ricerca, della nascita di nuove correnti fotografiche, tutto ciò può far paura, ma penso sia solo inizio. Oggi il fotografo può andar oltre l’instante di ripresa, creando immagini nuove che lo appaghino totalmente, valorizzando ancor di più lo scatto con la propria fantasia e le proprie capacità, tutto sta nel trovare la propria ispirazione. In alcuni ambiti tutto ciò è già realtà.

di Nicasio Ciaccio sul futuro della fotografia

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