Intervista a Grazia Micalizzi Wedding Planner

Intervista a Grazia Micalizzi Wedding Planner

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Oggi vi propongo una breve intervista a Grazia Micalizzi Wedding Planner di GRACE weddings and special events, all’interno dell’intervista troverete alcuni preziosi suggerimenti se state pianificando le vostre nozze.

Buona lettura.

N. Fare la Wedding Planner era il tuo sogno? Come hai iniziato?

G. Prima di iniziare ad occuparmi di matrimoni, ho lavorato per circa 10 anni per un’azienda tedesca e dove mi occupavo della comunicazione in generale, compresi gli eventi. Mi sono affacciata al mondo del wedding poco alla volta, dopo aver frequentato diversi corsi di specializzazione, per aprire la mia agenzia nel 2010 e realizzare il sogno di avviare un’attività in proprio.

N. Cosa ti piace di più del tuo lavoro?

G. Mi piace il contatto con le coppie, sapere che per loro diventi un punto fermo su cui contare sempre. Adoro occuparmi anche dell’aspetto estetico e quindi degli allestimenti in generale, pur non essendo questo il vero ruolo del wedding planner ma del wedding designer. Sviluppare un progetto presuppone che tu sappia esattamente come deve essere realizzato quindi cerco di tenermi sempre aggiornata sulle tecniche e le tendenze, per poter offrire ai miei clienti tutto il supporto di cui necessitano.

N. Quale base formativa è stata di aiuto per affrontare il tuo lavoro di Wedding planner?

G. Non esiste la formazione ideale per fare questo lavoro: certo, ci sono delle discipline che aiutano ad avere una visione completa della professione e del mestiere di imprenditore, però credo che senza una propensione individuale (che non vuol dire “sono creativa”) ed un certo grado di ambizione, non ce la si possa fare. Personalmente ho alle spalle una laurea in Relazioni Pubbliche ed un master in Marketing e Comunicazione, ma come dicevo prima, studio continuamente, soprattutto da fonti americane, che in questo lavoro sono anni luce più avanti di quelle europee.

N. Chi pensi siano i clienti più esigenti?

G. Tutti in realtà: cambiano le prospettive, cambiano i budget, ma tutte le coppie vogliono sempre il meglio per sè e per i loro invitati, a prescindere da quanto e da come spendono i loro soldi.

N. Quanto influiscono le scelte dei fornitori nella riuscita di un evento come il matrimonio?

G. Tantissimo: io cerco sempre di proporre ai miei clienti una rosa di fornitori adatti alle loro esigenze tra cui scegliere, dopo un’accurata selezione. Non si tratta di suggerire ciò che piace a te, ma ciò che credi sia meglio per loro e di volta in volta cambia. Sicuramente ho dei fornitori con cui lavoro più spesso e su cui posso garantire ad occhi chiusi, ma ciò non preclude la possibilità di trovare nuove collaborazioni che risultino essere le più adatte alla richiesta della coppia.

N. In questi ultimi anni hai notato un evoluzione nelle cerimonie?

G. Sicuramente ci sono oggigiorno più cerimonie civili rispetto al passato: vuoi perché la coppia ora si approccia al matrimonio dopo una convivenza e spesso anche dei figli, vuoi perché le convinzioni religiose e i credi sono ora più disparati rispetto a qualche anno fa. In aumento anche le cerimonie simboliche, senza valore legale, che vengono precedute dall’espletamento delle pratiche presso gli uffici comunali in grande scioltezza e che permettono a tutti coloro che optano per una cerimonia laica di avere comunque la possibilità di personalizzarla al massimo con musiche, testi ed allestimenti e darle quindi la dignità che merita al pari di un rito religioso.

N. Quanto sono importanti i particolari nel tuo lavoro?

G. I dettagli sono importantissimi: sono ciò che rende unico e speciale un evento. Non è necessario strafare, basta dare all’evento quel tocco in più che sicuramente si farà notare e che l’occhio esperto di un fotografo saprà senz’altro immortalare.

N. Cosa vorresti suggerire alle spose che iniziano a pianificare il loro matrimonio?

G. Sicuramente la prima cosa che mi sento di dire a tutte le spose è “siate voi stesse”: il matrimonio non deve essere specchio di qualcos’altro, ma della vostra personalità. Non cercate quel giorno di apparire come non siete. La cosa più importante è che vi sentiate a vostro agio, sia dal punto di vista dello styling che nel complesso dell’evento. Inutile cercare pomposità se nella vita quotidiana siete delle persone semplici, o viceversa. Tutto deve parlare di voi il giorno delle nozze e l’aiuto di una wedding planner vi può servire anche a questo.

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