sul futuro della fotografia…

Sul futuro della fotografia penso si potrebbero scrivere trattati grandi quanto l’enciclopedia britannica anche perché tutte le aziende del settore si stanno muovendo verso nuovi sbocchi, ma il futuro rimane  insondabile per sua natura, è possibile tuttavia azzardare qualche ipotesi in modo da formulare delle previsioni. La fotografia da quando è nata si è sempre rivoluzionata adattandosi ai tempi e alle necessità, la fortuna o la sfortuna di una certa tecnologia rispetto a un altra è sempre stata nelle mani di coloro che le foto le fanno. Ad esempio gli obbiettivi Chevalier Wollaston apertura f/16 utilizzati nei primi  Dagherrotipi vennero quasi immediatamente soppiantati degli obbiettivi Petzval con apertura di f/3.6 già nel 1840,la fotografia era appena nata ma l’esigenza di accorciare i tempi di esposizione determinarono lo sviluppo di lenti più luminose (nacque così la fotografia istantanea).  Per me una delle grandi rivoluzioni che abbiamo vissuto è l’avvento delle fotocamere su ogni dispositivo mobile (sia esso un cellulare o un tablet), ormai nessun device viene prodotto senza almeno una fotocamera,  ma ciò non ha certo decretato la fine delle fotocamere  professionali (ma delle compattine  si). Grazie a questa rivoluzione si producono milioni di fotografie al giorno però per fare una buona fotografia ci vuole ben più di un mezzo il fattore umano resta determinante (vedi ad esempio Michael Christopher Brown che con Iphone ha fatto la sua fortuna). Adesso farò una breve rassegna delle tecnologie più interessanti dal mio punto di vista è che potranno “forse” determinare dei cambiamenti su come intendiamo adesso la fotografia.

Nell’immediato presente la comparsa della fotocamera Lytro in grado far decidere il fuoco dopo aver fatto lo scatto ha affascinato più di un fotografo, ma nulla che realmente abbia sconvolto i canoni della fotografia. Questo è certamente un pezzo del puzzle ma da solo non basta.

lytro sul futuro della fotografia

Il progetto 4K  promette anche esso di rivoluzionare la fotografia, dato che il singolo fotogramma della ripresa video diventa fruibile persino per la stampa visto che genera un file di circa 8 Megapixel. Vedremo, io sono un pò scettico  sulla reale rivoluzione che potrà apportare, il processo mentale che porta a una fotografia, una buona fotografia, esula dal concetto di ripresa continua, almeno per me. Anche i dirigenti Canon non pensano a questa tecnologia come futuro prossimo della fotografia, un segnale importante è dato del mercato U.S.A. dove la richiesta di fotocamere in grado di riprese ad altissima risoluzione è in crescita vertiginosa, ma per far video non foto, forse sarà il 16K (ancora in fase embrionale) il punto di arrivo in attesa che anche la tecnologia Dual Pixel maturi ulteriormente.

canon4k

Anche il progetto di realtà aumentata (Google Glasspotrebbe portare novità nella fotografia  a mio parere,  la fotocamera sara sempre e totalmente fruibile ma non è detto che questa tecnologia prenda piede cosi per come è adesso dato che il progetto e ancora in fase di sviluppo ed inizia a incontrare anche degli ostacoli etici non indifferenti.

glass (2)

Ma tra tutti i progetti che saranno disponibili nell’immediato futuro quello che mi affascina di più è il progetto Binary Pixel Imagers di Rambus un progetto con tante piccole rivoluzioni al suo interno. Il BPI promette di poter creare sensori che catturano le immagini senza l’ausilio di lenti per funzionare gia questa è una rivoluzione enorme con l’abbandono dell’obbiettivo, inoltre l’immagine viene direttamente catturata dai pixel e processata su più livelli, per accrescerne a dismisura la latitudine di posa e la gamma dinamica, probabilmente uno dei progetti più ambiziosi e che potrebbe cambiare ancora una volta il volto della fotografia almeno di quella Mobile nel prossimo futuro.

Se tra qualche anno riuscissero a inserire la tecnologia 16k su un Google Glass con tutte le potenzialità del BPI e  Lytro (ma la vedo dura per via dei brevetti) secondo me si potrebbe iniziare a parlare di grande rivoluzione nel campo. E noi fotografi ne dobbiamo aver paura? Direi proprio di no, perché? Perché i mezzi anche i più potenti restano  soltanto mezzi, e chi fa la differenza è chi sta dietro a quella tecnologia. Di sicuro aumenteranno a dismisura le potenzialità creative ma in maniera esponenziale anche il tempo di post-produzione e la necessita di spazio sui nostri Hard disk. sul futuro della fotografia

Vedremo. Buona luce 😉

Nicasio Ciaccio

Nicasio Ciaccio

Nicasio Ciaccio Fotografo di Matrimonio

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